Buonasera,

Vi scrivo questa mail a pochi giorni dal mio rientro in Italia (il 29 Maggio) per darvi un ultimo aggiornamento della mia esperienza in Benin. Vi anticipo di già che organizzerò una serata (molto probabilmente direttamente a Settembre dopo il rientro estivo) per raccontarvi dal vivo della mia esperienza, rispondendo ad eventuali domande e cogliendo l’occasione per farvi vedere qualche foto in più.

 

Come sempre vi riassumo quello che ho fatto:

– Pasqua: festa in seminario;

– Dal 22 Aprile al 2 Maggio: viaggio verso la capitale per il rinnovo del visto;

– 3-5 Maggio: rientro in seminario;

– 6-8 Maggio: orfanotrofio di Tchatchou;

– 9-20 Maggio: servizio centro medicale di Tekparou;

– 24 Maggio: partenza per la capitale per il rientro in Italia.

 

Poter festeggiare la Pasqua qui, per quanto diversa e con un po’ di nostalgia di casa, è stata davvero un’occasione unica per poter vivere le tradizioni locali. Quest’anno la Pasqua è stata celebrata qui in seminario, un vantaggio enorme per me, perché mi ha permesso di festeggiare con la mia “famiglia adottiva beninese”. Vi racconterò poi tutto nel dettaglio ma è stato davvero un grande giorno di vera festa pieno di gioia, canti e balli.

 

Il viaggio verso la capitale è stato necessario a causa del rinnovo del visto (al mio arrivo a Febbraio abbiamo avuto dei problemi a rinnovarlo), annullando così l’iniziale progetto di fare un giro turistico al nord. Sono stata ospite dal fratello di Don Ephrem e della sua famiglia, persone davvero accoglienti e gentili, e ho potuto vivere un po’ la quotidianità di una famiglia in Benin. Inoltre durante questo periodo ho potuto assistere in diretta ad un momento un po’ delicato per il paese: le elezioni parlamentari, occasione per capire e informarmi sulla politica del paese.

 

Dopo il rientro in seminario, sono ripartita per 3 giorni all’orfanotrofio. I bambini sono letteralmente impazziti appena mi hanno rivista: era tutto un corrermi incontro, abbracciarmi, chiamarmi “tata Alaia” dai più piccoli e tanti tanti sorrisi. Come sempre è stato impegnativo gestirli tutti insieme, soprattutto nel momento in cui ho tirato fuori le bolle di sapone, ma la gioia che mi hanno lasciato è stata incommensurabile. Come vi accennavo nelle scorse mail, ho fatto cucicire un abito per ogni bambino, che hanno inaugurato per festeggiare il giorno di Pasqua (vi allego la foto). Ci tengo ad esprimervi l’immensa gratitudine da parte delle suore per tutto quello che abbiamo donato ai bambini.

 

Il servizio al centro medicale è sempre una sfida nel trovare una cura adatta alle disponibilità economiche sempre più ristrette. Infatti, a seguito delle elezioni, si è dilagata, soprattutto al nord, una crisi economica che ha portato gli abitanti del villaggio a curarsi in casa o a recarsi al centro solo dopo aver aspettato che la situazione si aggravasse. In tutta questa situazione, i pacchi di medicinali, che continuano ad arrivare costantemente, aiutano in maniera significativa a ridurre la spesa sanitaria al minimo. Colgo anche qui l’occasione per esprimervi la gratitudine della responsabile del centro e del personale sanitario per tutto il materiale inviato.

 

I giorni sono davvero volati e sono stati davvero pieni di vita e di emozioni. Non vedo l’ora di rientrare e raccontarvi tutto nel dettaglio. Aspettando di potervi salutare dal vivo, vi mando un ultimo “abbraccio virtuale” dal Benin.

 

Ilaria